Cos’è Lavaggio Nasale


Il lavaggio nasale è una tecnica di pulizia e igienizzazione del naso che consiste nell’introdurre nelle narici una soluzione salina, in modo che possa raggiungere le cavità nasali e paranasali per mantenerle libere e umidificate, favorendo la respirazione. Inoltre, con questo trattamento di tipo meccanico (l’acqua letteralmente “spinge” fuori impurità, allergeni e potenziali agenti patogeni) il muco prodotto dalle cellule della mucosa nasale è più liquido, e si riduce il rischio di un suo accumulo eccessivo, che porta all’infiammazione delle mucose stesse. Il lavaggio nasale è un trattamento che può essere usato per diversi scopi, da pazienti adulti o meno. È però particolarmente utilizzato nei bambini, innanzitutto perché fanno fatica a soffiarsi il naso da soli in modo efficiente. È una pratica indolore anche se, soprattutto nei bambini più piccoli, può essere percepita come fastidiosa.

Che tipi di lavaggio nasale esistono


Anche se i principi di questo trattamento rimangono più o meno invariati, si possono distinguere diversi tipi di lavaggio nasale, sulla base del tipo di soluzione salina utilizzata e dello strumento con cui li si effettua.

In particolare, esistono due tipologie di soluzioni che si possono utilizzare in un lavaggio nasale: quelle isotoniche e quelle ipertoniche. Le prime hanno una salinità (cioè una concentrazione di cloruro di sodio) pari a quella della mucosa nasale, circa di 9 gr/L (0.9%): un esempio di soluzione isotonica molto utilizzata, soprattutto in ambito pediatrico, è la soluzione fisiologica. Le soluzioni ipertoniche invece presentano una salinità maggiore (che si aggira intorno ai 30-35 gr/L di cloruro di sodio): un esempio di soluzione ipertonica comunemente utilizzata è l’acqua di mare.

Esistono delle soluzioni spray o in flaconcini monouso acquistabili in farmacia, che contengono già la giusta quantità di soluzione per un’irrigazione nasale; per eseguire un lavaggio (o doccia) nasale più delicato si possono infine sfruttare i dispositivi per l’aerosol, o le docce nasali micronizzate, che attraverso la pressione generata dal loro motore riescono a immettere nelle fosse nasali una soluzione idrosalina nebulizzata.

A cosa serve


Esistono diverse applicazioni del lavaggio nasale, soprattutto per quanto riguarda la fascia d’età pediatrica. Innanzitutto sono molto utili per l’igiene quotidiana, per quei bambini che non sono ancora in grado di soffiare il nasino in autonomia. Questa operazione, apparentemente banale, in realtà consente ai genitori di pulire il naso e rimuovere il muco, evitandone l’accumulo eccessivo; il muco prodotto dalle cellule dei setti nasali e paranasali, infatti, fisiologicamente svolge una funzione molto importante: quella di catturare allergeni, batteri e virus prima che raggiungano i polmoni e possano accedere al sistema circolatorio, e quindi a tutto l’organismo. Normalmente, il muco e gli agenti patogeni vengono sospinti dalle cellule ciliate nella gola e raggiungono quindi lo stomaco, dove vengono eliminati dai succhi gastrici.

Il muco rappresenta perciò uno strumento fondamentale all’interno dei meccanismi di difesa del nostro organismo. Se tuttavia non viene correttamente espulso (perché per esempio il bambino non sa soffiarsi il naso da solo, o a seguito di un accumulo non fisiologico dovuto a un processo patologico) il muco crea una vera e propria barriera, intrappolando nel naso e nelle vie respiratorie batteri o virus. È quindi importantissimo che venga smaltito, attraverso appunto il lavaggio o, per i neonati e i bambini più piccoli, l’aspirazione nasale. In quest’ottica il lavaggio quotidiano del nasino del bambino assume un ruolo importante, soprattutto per il neonato, nella prevenzione delle più comuni malattie delle prime vie aeree (o vie aeree superiori).

In realtà l’applicazione del lavaggio nasale nell’igiene quotidiana dovrebbe essere utilizzata anche da alcune classi di lavoratori: quelle particolarmente esposte al rischio di inalazione di polveri e sostanze irritanti e/o che lavorano in un ambiente chiuso, con temperature calde e secche che possono alterare lo stato di idratazione della mucosa nasale (provocando muco denso e formazione di croste nelle narici). In queste persone, infatti, le mucose non sufficientemente idratate possono portare a una respirazione difficoltosa e a secrezioni difficili da smaltire.

Oltre che come pratica quotidiana volta a favorire pulizia e igiene, il lavaggio nasale può essere utilizzato come rimedio per una serie di disturbi che riguardano il naso e le vie aeree superiori:

  • riniti e sinusiti, ossia infiammazioni rispettivamente della mucosa nasale e dei seni paranasali, che possono presentarsi in forma sia acuta sia cronica
  • allergie che interessano le vie respiratorie, come quelle stagionali (per esempio ai pollini) o croniche (come quelle che si sviluppano nei confronti di acari della polvere, peli di animali, muffe).

Riferendoci sempre ai più piccoli, i lavaggi nasali possono avere azione decongestionante e quindi possono essere utilizzati nel trattamento della sintomatologia legata al raffreddore o ad altri disturbi delle alte vie aeree: sintomi che includono, naso chiuso, oppressione a livello di naso, orecchie e fronte (con possibile sviluppo di mal di testa), produzione esagerata di muco e riduzione della qualità del sonno.

Se per l’igiene quotidiana sono più indicate le soluzioni isotoniche (che migliorano l’azione protettiva della mucosa nasale rispettandone al contempo la fisiologia), per liberare il naso e dare così sollievo dalla congestione nasale e dagli altri sintomi di malattie e disturbi stagionali è consigliato invece l’utilizzo di soluzioni ipertoniche. È bene comunque chiedere sempre il parere del proprio medico o pediatra o farmacista.

Come eseguire il lavaggio nasale


Eseguire un corretto lavaggio nasale garantisce innanzitutto la sua efficacia, e al contempo riduce al minimo il rischio che sia percepito come un’esperienza fastidiosa da parte dei più piccoli. Mamma e papà possono facilmente eseguire questa operazione di routine per liberare il nasino dei propri bambini seguendo alcune piccole accortezze.
Nei bambini con più di due anni si può effettuare il lavaggio (detto anche irrigazione nasale) su un lavandino, o appoggiando un panno o un asciugamano su un tavolo. È necessario far piegare al bambino la testa in avanti (in modo che sia a un livello più basso rispetto alle spalle) e la si fa ruotare da un lato. Dopodiché si posiziona la fialetta all’ingresso della narice superiore, ossia quella posizionata più in alto (in modo che la soluzione idrosalina possa defluire nella narice opposta seguendo la forza di gravità). A questo punto bisogna quindi erogare il contenuto della fialetta con una pressione costante: si vedrà che – a meno di grandi costipazioni del tratto nasale – la soluzione idrosalina uscirà dall’altra narice, portandosi dietro le secrezioni in eccesso. Una volta che l’erogazione è terminata è bene porre la testa inclinata in avanti, in modo da far defluire in modo passivo i residui della soluzione. Dopo aver eseguito anche nell’altra narice la stessa procedura (durante la quale il bambino può respirare con la bocca), il bimbo si può soffiare il naso usando un fazzolettino.

L’operazione è simile per quanto riguarda i bambini sotto i due anni, anche se bisogna adottare qualche piccola accortezza in più. Innanzitutto è meglio far sdraiare il neonato su un fianco (riducendo così al minimo il rischio di ingestione della soluzione), con la testa parallela al piano d’appoggio, posizionando la fialetta nella narice più in alto. Bisogna quindi premere in modo che tutta la soluzione fuoriesca dalla narice opposta, insieme al muco e al catarro eventualmente presenti. Ripetere l’operazione fino a quando la soluzione che fuoriesce non è limpida, per poi replicare l’operazione nell’altra narice dopo aver posizionato il bambino sull’altro fianco.

Il lavaggio nasale (nei bambini così come negli adulti) si può effettuare anche servendosi di un accessorio chiamato doccia nasale. Si tratta di un dispositivo che consente di effettuare l’irrigazione nasale, ovvero l’introduzione nelle cavità nasali di una soluzione salina micronizzata, con particelle del diametro adatto per pulire in maniera specifica le mucose delle fosse nasali e del rinofaringe.

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Per effettuare i lavaggi nasali è utile l’uso di Iso Clenny o Iper Clenny e, nei bambini sotto i 2 anni che non sono in grado di soffiarsi da soli il nasino, l’ausilio dell’aspiratore nasale Clenny A. In alternativa Clenny A Rino Smart o Clenny A doccia nasale può essere un valido aiuto.

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